Curiosità Immobiliari

OPEN HOUSE: Vendere casa “all’Americana”

Open house, tra le strategie commerciali e le tecniche di marketing, è tra le più apprezzate modalità per vendere e comprare una casa. In questo articolo vedremo come e perché. 

 

Che cos’è l’open house?

Il termine “Open House” significa letteralmente “casa aperta”, è un sistema di vendita immobiliare e una tecnica di marketing che consiste nel consentire per uno o più giorni, in fasce orarie predeterminate, visite libere dal vincolo di un appuntamento ad un orario specifico. In voga da sempre in USA e Canada e UK, ha fatto il suo esordio anche in Europa e in Italia ormai da tempo, anche se ancora poco utilizzata.

Possiamo definire le open house come uno strumento utile e strategico, sia per il venditore che per i potenziali acquirenti ma anche per l’agente immobiliare. 

 

Quali sono i vantaggi?

L’Open House, grazie alla maggiore esposizione mediatica rispetto all’annuncio ordinario, conferisce all’immobile una extra visibilità, e quindi aumenta il potenziale di vendita. Inoltre, consentendo una più agile fruizione delle visite da parte dei potenziali acquirenti, incide positivamente sul numero delle visite all’immobile e conseguentemente incrementa il range di persone che potrebbero fare una proposta di acquisto. 

Per gli interessati ci sono diversi aspetti positivi:

  1. la comodità di poter organizzare con flessibilità la visita;
  2. possibilità nello stesso arco di tempo, di tornare più volte a vedere l’immobile e coinvolgere più agevolmente familiari e consulenti (architetto, impresa di restauro ecc.) al fine di poter valutare con più elementi l’eventuale acquisto;
  3. concentrare in un minor arco temporale, lo stesso numero di visite (o anche superiore) che si terrebbe in un periodo più lungo (una o due settimane).

Anche l’agenzia immobiliare ne riceve un considerevole vantaggio, in quanto può incrementare la sua notorietà sponsorizzando l’Open House nella sua strategia di comunicazione e mostrare ad altri potenziali clienti venditori e acquirenti, capacità e competenze organizzative apprezzabili.

 

Come funziona?

Come ogni tecnica di vendita, anche l’Open House necessita di una corretta organizzazione e di una pianificazione nell’attuarla e sponsorizzarla. La “burocrazia” organizzativa, è generalmente gestita dall’agente immobiliare che, in accordo con i clienti venditori, prevedrà tempi, giorni, orari e modalità di visite.

L’obiettivo principale consiste nell’ottenere un alto volume di “traffico”, tra più potenziali acquirenti che, entrando e uscendo dall’immobile, potranno valutare il livello di interesse che la casa riscuote sul mercato, dal numero di partecipanti. Coloro che sono veramente interessati, saranno propensi a presentare un’offerta rapidamente per “battere la concorrenza”.

 

I possibili risvolti 

Una diretta conseguenza di una Open House ben organizzata è una drastica riduzione dei tempi di vendita e del numero di visite necessarie. Maggiore sarà il numero dei visitatori, più alto sarà quello delle persone interessate, maggiori saranno le proposte di acquisto e più semplici le trattative.

Durante l’Open House, il periodo di tempo della visita è più esteso rispetto all’appuntamento tradizionale. L’agente immobiliare può parlare più serenamente con i possibili compratori in un clima più disteso.  Questa sensazione rilassata si trova raramente nelle visite “a tempo” di una casa in cui gli acquirenti o gli agenti immobiliari hanno solo una breve finestra temporale per vedere un immobile. Il tutto facilita il processo decisionale, con vantaggi per tutti gli attori coinvolti.

Stefano Filastò      Broker Titolare RE/MAX ABACUS